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Il parco di Kipo

Turismo Religioso nelle Marche. Il viaggio attraverso La Terra dei Fioretti, alla riscoperta di quei luoghi che hanno segnato il passaggio di San Francesco nelle Marche, comprende itinerari specifici che si snodano attraverso chiese, eremi e conventi più o meno conosciuti. All'interno o nelle vicinanze di questi itinerari è oggi possibile usufruire di grandi e piccole strutture ricettive, in grado di offrire oltre ad un'apprezzata ospitalità e accoglienza, i più moderni servizi alberghieri e di ristorazione. Farm Holiday Land House Holidays nelle Marche

 

HOTEL RESIDENCE ALBERGHI BED AND BREAKFAST AFFITTACAMERE AGRITURISMI COUNTRY HOUSE AGRITURISMO ALBERGO lungo il percorso di ITINERARI RELIGIOSI e LUOGHI DI CULTO per una vacanza all'insegna della SPIRITUALITA' E PREGHIERA NELLE MARCHE

Chiese - Conventi - Eremi

       
  • Sulle strade di Francesco d'Assisi e dei suoi primi compagni
    Ancona Osimo Forano di Appignano Treia San Severino Marche
    CASA SAN PACIFICO S. Severino Marche (MC) Il complesso alberghiero è situato accanto al Santuario di San Pacifico, gode di un ampio panorama sulla città ed è luogo indicato per periodi di tranquillità e riposo per chiunque ami la pace, le escursioni nei boschi e la visita deia luoghi e musei d'arte. Le radici francescane della città risalgono ad uno dei primi viaggi di San Francesco nelle Marche (1212), quando il Santo d'Assisi, tornando da Osimo verso la sua terra natale, dono una pecorella, acquistata lunge il viaggio, all'antico monastero delle claustrali di Colpersito (oggi Sorelle Clarisse del Monastero S. Chiara). In questa citta S. Francesco, nei pressi dell'antico Monastero di Colpersito, incontro il famoso cantautore Guglielmo da Lisciano di Ascoli, il "re dei versi", della corte dell'Imperatore che, profondamente colpito dalle parole del Santo di Assisi, decise di abbandonare ogni gloria mondana e arruolarsi tra le fila del Poverello, col nome di Pacifico. Divenuto primo Ministro Provinciale della Francia, ebbe l'incarico di musicare e diffondere il famoso Cantico delle creature, composto da S. Francesco. L'attuale convento di S. Maria delle Grazie, risalente al XV secolo, anche se precedentemen te era già stato un eremo benedettino, e state caratterizzato, lungo i secoli, come luogo di intensa preghiera, di ritiro e punta di riferimento per pellegrini e cercatori di pace, silenzio e preghiera. La Chiesa a tre navate, recentemente rinnovata, e dedicata a Santa Maria delle Grazie, oggi comunemente nota come Santuario San Pacifico. Qui, infatti, riposano le spoglie del Santo Pacifico Divini, nato in questa stessa citta nel 1653 e ivi morto il 24 settemb re 1721, vissuto per 10 piu in questa luogo di ritiro e solitudine, pur dedicandosi alla predicazione e all'accog lienza dei poveri e bisognosi. All'interno è possibile ammirare la pala del Monti, diverse altre tele e la Cappella istoriata del Santo.
  • Nella Marca di Ancona: tra il mare e i monti
    Loreto Sirolo Jesi Staffolo Cupramontana Apiro Fabriano Valleremita

    CASA SAN FRANCESCO Loreto (AN) Dall'architettura contemporanea, la Casa San Francesco, riprende le linee degli antichi conventi francescanigrazie al suo giardino interno e gli archi di mattone a faccia vista. Tra cielo e terra, tra trascendenza e realtà, Loreto offre oggi ai suoi visitatori un ricco ventaglio di proposte ed opportunità: occasioni di sublime sacralità, inestimabili tesori d'arte, musei, itinerari turistici e artistici, mostre, rassegne e manifestazioni musicali di portata internazionale.
    Loreto, con l'imponente Basilica, è inserita in un immaginario itinerario del gotico marchigiano, che comprende anche Fermo, Urbino, San Severino e Fabriano. La cattedrale, simbolo di pietra della fede cristiana e dell'orgoglio civico, doveva innalzarsi al di sopra di tutt i gli edifici della città. L'architettura di vari periodi e di stili, dal gotico della Basilica al rinascimentale del rivestimento del Santuario interno, dalla caratteristica fortezza esterna quattrocentista alla facciata cinquecentesca, ha una fisionomia propria e profondo senso d'armonia che si sprigiona dalle forme architettoniche. Attorno al piccolo edificio sacro fu innalzata, verso la fine del '400, la grande Basilica, di pregevole architettura tardo gotico-rinascimentaIe, di cui raccomandiamo una visita accurata. La Santa Casa, entro la quale splende la caratteristica icona della Madonna con il Bambino, e protetta esternamente da un rivestimento marmoreo, opera di straordinaria bellezza, progettata nel 1509 dal Bramante.
    All'interno di queste mura di pietra annerita dal tempo e dalle lampade ad olio, ormai da ben sette secoli si concentra la devozione di milioni di fedeli e pellegrini.

  • Nel cuore della Terra dei Fioretti: le roccaforti della Povertà
    Chiaravalle di Fiastra San Ginesio Sarnano Cessapalombo Pontelatrave Camerino Sefro
    CASA SAN LIBERATO San Ginesio Sarnano (MC) Una irreale atmosfera di serenità e di pace aleggia immutata in questo luogo santo, come se il tempo si fosse fermato rispettoso ai margini delle selve che lo avvolgono e lo nascondono allo sguardo. Immerso nel verde del Parco dei Sibillini, tra le trasparenze azzurre dei monti si trova Casa San Liberato, struttura dotata di sala da pranzo, che offre cucina tipica marchigiana e specialità nostrane anche per chi è solo di passaggio, bar e ampio parcheggio. La Casa, nella sua semplicità francescana, può ospitare fino a 50 persone ed è punto di riferimento della Terra dei Fioretti. L'attiguo Convento del 1300 con chiostro originale permette di respirare quel clima francescano di preghiera e spiritualità che solo i seguaci di San Francesco, presenti ancora oggi, riescono a comunicare. Si consiglia di esplorare i percorsi verdi all'interno del bosco circostante la Casa alla scoperta degli antichi eremi dei frati delle grotte: tra tutte emerge la Grotta di Soffiano. Salendo di poco la costa del Monte si giunge ad un pianora che sembra sconfinare nel cielo. Sono i Prati di San Liberato che offrono spazi per passeggiate e pic-nic. Situata a pochi km dalle più importanti stazioni sciistiche delle Marche (Bolognola Sassotetto,...) la Casa è indicata per periodi di svago e sport invernali.Il Convento è celebre per la dimora di San Liberato da Loro Piceno, tra i primi seguaci di San Francesco, che qui, pressoSoffiano, visse e morì nel 1258. Qui risiedettero vari Religiosi dei primi tempi dell'Ordine
    francescano della corrente degli Spirituali, morti in concetto di santità, che offrirono spunti interessanti a fr.Ugolino da Montegiorgio, autore del libro de "I Fioretti di San Francesco" (XIV sec.). Il restauro e l'ampliamento avvenuti nel XX secolo hanno permesso di creare spazi destinati all'accoglienza. Questo Convento, come l'eremo e la grotta di Soffiano, l'antico conventino di Roccabruna, nei pressi di Sarnano, le Grotte dei Frati nel comune di Cessapalombo,quella del Beato Ugolino da Fiegni e tante altre ancora, il Convento S. Francesco di Colfano di Camporotondo, costituiscono come una specie di oasi o tebaide francescana di spiritualità, di eroismo, di avventura e di sogno di eroi e campioni della povertà dei primi secoli dell'Ordine di S. Francesco.
  • Nel fascino del Piceno tra Francesco e Giacomo della Marca
    Grottammare Monteprandone Offida Ascoli Piceno
    OASI S. MARIA DEI MONTI Grottammare (AP) Il litorale marchigiano, con la città di Grottammare, offre uno degli esempi più suggestivi e meno conosciuti fra le località balneari italiane. Una spiaggia di sabbia finissima che discende lentamente verso il mare limpido ed azzurro, con alle spalle un paesaggio dolce e ricchissimo di antichi centri medievali è lo scenario che offre Grottammare. L'Oasi S. Maria dei Monti, immersa nel verde dei pini, sorge su una collina vicinissima al mare (solo a 2 krn), da cui si può ammirare un panorama che si estende, nei giorni di sereno, dal bianco dei monti della Maiella e del Gran Sasso, al litorale che si perde verso sud fino al Gargano, dalla città di San Benedetto del Tronto fino a risalire, all'azzurro vasto, intenso e variegato del mare prospiciente la città. L'Oasi è adatta per ospitare singoli, famiglie e gruppi per convegni durante tutto l'anno. L'ambiente è silenzioso, molto adatto al riposo e alia riflessione. Suggestivi il chiostro e le verande che guardano sull'Ad riatico. La presenza di un parco interno favorisce tale clima e offre ai bambini un luogo protetto dai pericoli. La struttura conventuale risalente al 1600, comprende, oltre una capiente sala da pranzo e il bar, anche vari ambienti per incontri, riunioni, gruppi di studi o e convegni con una capienza di circa 160 persone. L'Oasi Santa Maria dei Monti puo arrivare fino a 90 posti letto nelle sue 47 stanze ed è punto di riferimento della "Terra dei Fioretti" nella zona sud della Regione. Negli anni 1614-15 veniva eretto un piccolo convento francescano in una posizione incantevole, incoronato da un f itto bosco di elci e di pini. Perduto il convento nel 1864, a causa della soppressione degli Ordini religiosi, ritornò ai francescani negli anni trenta. Fu soggetto a restauri nel XX secolo e ospitò per alcuni anni il Collegio francescano. La Chiesa si fregia di una preziosa tela raffigurante S. Francesco, attribuita al Guercino; nel coro è presente un affresco del Pacchiarotti, allievo del Perugino ; nell'abside, sopra l'altare maggiore, l'antica immagine della Madonna col Bambino (XIV secolo), tuttora oggetto di profonda venerazione.

  • La Marca Fermana: la custodia più grande
    Fermo Mogliano Massa Fermana Montegiorgio Penna San Giovanni Falerone
    La Custodia di Fermo fu nella storia dell’Ordine francescano particolarmente significativa perché in essa sorse e crebbe il numero più alto di luoghi e di santi di qualsiasi altra custodia del mondo. Si deve a questa vivacità e creatività, e al magico incanto di queste terre, la composizione del testo de I Fioretti di S. Francesco, molti dei quali sono ambientati proprio nell’antica «Marca di Fermo».

  • Nel Montefeltro in compagnia di Francesco
    San Marino San Leo Montefiorentino di Frontino Mercatello sul Metauro Urbino Mombaroccio Fano
    Convento di San Francesco Montefiorentino di Frontino (PU) Dalla valle del Foglia si sale verso Carpegna e si fa una deviazione verso il piccolo ma suggestivo borgo e castello di Frontino, proseguendo nella salita si raggiunge un monumento di grandissima impartanza per la presenza dell'antico complesso conventuale di San Francesco di Montefiorentino, località a due km da Frontino, al confine tra Marche e Toscana luogo ideale per cercare la pace, il silenzio l'immersione nel verde della natura, il fresco della media montagna, il gioco del passato e del presente, tra natura e arte.
    Convento trecentesco, uno dei pili antichi del Montefeltro, con le sue 15 stanze permette esperienze di ritiro, di silenzio e di preghiera. E' possibile in questo luogo soggiornare sia da soli che in gruppo, sia affidandosi alla genuina cucina dei frati. II Convento è situato su di un bel poggio solitario, fra i due paesi di S. Sisto e Frontino, a 5 km da Carpegna. Una Bolla di Papa Innocenzo IV del 1248, parla di questa convento che era in costruzione. La tradizionene lo vuole fondato da S. Francesco ed anche oggi se ne venera una fonte prodigiosa.
    Montefiorentino è un luogo storico della Terra dei Fioretti (così vengono chiamate le Marche nel linguaggio francescano, in quanto furono teatro di molti episodi de "I Fioretti ", testo contenuto nelle Fonti Francescane), in quanta abitato dai primissimi compagni di San Francesco e da lì in poi ha visto operare generazioni di frati, che hanno instaurato un legame inossidabile con la gente del luogo. Nella piccola Chiesa vi sana la monumentale Cappella dei Conti Oliva due monumenti sepolcrali, opera di Simone De' Ferrucci e una pala d'altare capolavoro di Giovanni Santi (1488), padredel più noto Raffaello Sanzio; nella parete sinistra della Chiesa, c'era il magnifico e prezioso polittico del Vivarini (1475), che attualmente si trova nella Pinacoteca di Urbino. Oggi una piccola fraternita francescana permette di vivere la preghiera e di respirare l'aria francescana in questa suggestivo luogo.
   
   

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