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:: LA STORIA ::

Stemma del Comune

Nome antico:

Patrono:
San Martino - 11 Novembre

Altezza:
314 m.s.l.m.


Vista del Paese

Caldarola

Un centro abitato romano nella zona, di Pievefavera è attestato dal ritrovamento di reperti archeologici. Dominata prima dall'Abbazia di San Clemente, Caldarola passò poi nella metà iniziale del Duecento a Camerino.
II centro venne distrutto nel 1259 da Manfredi e dal Quattrocento seguì i destini dello Stato pontificio.
II toponimo sembra derivi dalle sorgenti termali, di cui però non si ha più notizia a partire dal secolo XVI. Caldarola annovera tra i propri cittadini famosi il pittore Durante de Nobili, vissuto nel XVI secolo, e i De Magistris, una famiglia di artisti dediti all'arte della pittura e della scultura, che ha vissuto il suo massimo fulgore nei secoli XVI e XVII.

 

Nel palazzo Comunale, edificato nel seco­lo XVI, si trova la stanza del Paradiso, af­frescata dai De Magistris. Nella collegiata, caratterizzata da un alto campanile cuspi­dato, si trova una Madonna col Bambino, tela di Durante Nobili datata 1535, oltre al Miracolo di San Martino celebrante, un di­pinto di S. De Magistris. La chiesa di San­ta Maria del Monte o di San Martino è stata costruita nel XVI secolo e conserva una tavola di Lorenzo d'Alessandro, opera raffigurante una Madonna. L'occhio del tu­rista non può fare a meno di cadere sul ca­stello Pallotta, già ricordato nell'875, uno dei più belli dell'intera provincia. Ancora altre opere dei De Magistris sono conserva­te all'interno del castello e in San Grego­rio, dove si trova una Madonna col Rosario.

 

 
 

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