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:: LA STORIA ::

Stemma del Comune

Patrono:
Sant'Anna - 26 luglio


Altezza:
203 m.s.l.m.

Corinaldo

Castello di origine medievale, Corinaldo si costituisce in libero comune alla fine del XII secolo. Nel Duecento vive l'età delle lotte tra comuni parteggiando sia per la fazione guelfa, sia per quella ghibellina. Nel 1219 combatte contro Cagli, nel 1248 si sottomette alla potente città di Jesi, nel 1291 infine le viene riconosciuta dal pontefice Nicolò IV l'autonomia comunale con la concessione di ampi privilegi.
Nel secolo successivo, dopo aver assistito alla fine delle libertà comunali e alla nascita del potere signorile, viene distrutta nel 1360 dalle milizie guelfe di Galeotto Malatesta. Sette anni dopo Urbano V ne autorizza la ricostruzione e infeuda il castello a Nicolò Spinelli.

Corinaldo passa quindi nelle mani di diversi signori fin quando nel 1448, dopo aver cacciato il Cattabriga e dopo aver sottoscritto alcuni capitoli, torna sotto il governo della Chiesa che conferma l'autonomia politica del comune, d'ora in poi retto da una oligarchia di tipo aristocratico.

Nel 1517 Corinaldo sostiene, per venti giorni e vittoriosamente l'assedio portata alle sue mura da Francesco Maria I Della Rovere meritandosi la riconoscenza dì Leope X che le conferisce il titolo di città che le verrà confermato il 20 giugno 1786 da Pio VI. Di notevole interesse sono le mura urbane (munite di porte, torri, baluardi e bastioni, e le meglio conservate della regione) e la configurazione urbana del castello, per due terzi medievale ed imperniata sull'asse portante della Piaggia e delle Cento Scale, e per la parte restante rinascimentale (1484-1490) caratterizzata da ampie strade diritte e tra loro ortogonali.

PRINCIPALI ATTRATTIVE ARTISTICO – CULTURALI

I monumenti più importanti risalgono per lo più al Settecento, secolo di espansione economica e di cospicui investimenti nel settore edilizio.
Chiesa di San Francesco (1752-1759). Posta fuori le mura, è un'imponen­te mole laterizia dal vasto interno ad un'unica navata e conserva tre tele di Claudio Ridolfi (1574-1644) e un Crocifisso ligneo del 1575 di Donnino da Urbino.
Chiesa dell'Addolorata (1740-1755). A pianta centrale con l'elegante e ricco interno rococò, sorge a fianco dell'ex convento delle monache benedet­tine di Sant'Anna. Conserva un organo (1766) di Gaetano Callido e nella cantoria una tela del Ridolfi. Sotto è la Cripta (1947) dedicata alla Santa cori­naldese Maria Goretti.
Chiesa del Suffragio (1779). Interno elissoidale con cupola e cassettoni ha l'altare maggiore ornato da una tela di C. Ridolfi.
Chiesa di Sant'Agostino (1746-1756 circa), ora santuario di Santa Maria Goretti. Elegante esempio di architettura marchigiana influenzata dai modi di Luigi Vanvitelli, conserva tele del Ridolfi, Cesare Maggieri e una Annun­ciazione attribuita a Federico Barocci (1535-1612). Vi sono inoltre un organo (1767) del Callido e un Crocifisso ligneo del Quattrocento.
Ex convento degli agostiniani (1767-1780 circa). L'edificio, contiguo alla chiesa, è il complesso architettonico più vasto di Corinaldo ed ha un interes­sante cortile dalle forme borrominiane.
Palazzo Comunale (1777-1790). Prospiciente il convento è l'imponente mo­le del palazzo comunale e del suo lungo loggiato, al termine del quale si ha un ampio panorama che spazia dal Conero all'Appennino.
Teatro Comunale (1861-1869). Di stile neoclassico, con soffitto decorato, sostituì il precedente teatro settecentesco.
Campanile di San Pietro (1574 modificato 1700). Unica testmonianza del­l'antica Pieve, poi Collegiata, ivi costruita nel XVI secolo e andata distrutta negli anni 1866-1870.
Chiesa di Sant'Anna (secolo XVIII). Nel Borgo di Sotto, ad un'unica nava­ta, ha nell'altare principale un affresco del XVI secolo raffigurante la Santa titolare, con la Madonna e il Bambino.

 



 

 

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